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Angelo Mangiarotti - La tettonica dell'assemblaggio

Angelo Mangiarotti - La tettonica dell'assemblaggio

Prosegue la mostra itinerante di Angelo Mangiarotti “La tettonica dell’assemblaggio” sotto la luce di Giogali

La mostra itinerante “La tettonica dell’assemblaggio” dedicata al progettista, architetto e scultore milanese Angelo Mangiarotti, fa tappa a Winterthur, Svizzera, dove dal 4 al 20 ottobre 2016 opere selezionate del maestro potranno essere ammirate allo ZHAW, Dipartimento di Architettura, Design e Ingegneria Civile. Ospite d’eccezione, una delle creazioni icastiche dello stile di Mangiarotti: la cascata di luce Giogali, ideata per Vistosi nel 1967.

Mangiarotti per Vistosi: l’unione fa Giogali

Angelo Mangiarotti è una figura che ha segnato profondamente il panorama architettonico e il gusto italiano negli anni del dopoguerra e della rinascita economica, artistica e culturale del nostro paese. Ed è proprio in quegli anni che Vistosi instaurò con lui una collaborazione speciale, un profondo legame artistico e creativo. Questo legame si è stretto figurativamente e concretamente negli 8.000 ganci di cristallo fatti a mano di Giogali. Questo sfolgorante sistema decorativo di illuminazione, ideato da Mangiarotti per Vistosi, proprio sull'elemento del gancio di cristallo componibile costruisce strutture di qualsiasi dimensione e in varie versioni, da tavolo, da soffitto, sospensione, da parete, che colpiscono tutte per la semplicità e insieme ricercatezza: creazioni basate sul concetto delle “famiglie di forme”, unite da un unico “codice genetico”. Questo pezzo di storia del design, in cui la tradizione del vetro di Murano diventa oggetto e protagonista della riflessione del maestro, sarà presente a La tettonica dell’assemblaggio” nell’installazione a tenda: una vera e propria cascata di luce che illuminerà gli ambienti della Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften adibiti alla mostra.

La tettonica dell’assemblaggio”: un percorso tra architettura, design e materia

Organizzata dall’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera italiana e curata da Franz Graf e Francesca Albani, la mostra mette a confronto opere selezionate del maestro, con un focus specifico: una panoramica di Mangiarotti designer, costruttore e architetto, impegnato nella sua lunga carriera in diversi ambiti costruttivi, edifici a uso abitativo, costruzioni industriali e location espositive. Il suo è stato un approccio critico e speculativo alla ricerca di un linguaggio architettonico non necessariamente legato alla funzione, che trova la sua forza e unicità nelle “tettonica dell’assemblaggio”, instaurando un dialogo con figure come Konrad Wachsmann, Fritz Haller, Max Bill e Jean Prouvé. Un’indagine architettonica che ha portato avanti quasi come un combattente solitario e in cui si ravvisa la stessa attenzione e approccio con il quale si è dedicato al design industriale, sempre alla costante ricerca di forme semplici e concrete, che gli facessero superare le differenze di scala, funzione o materiale.
La mostra è accompagnata da un catalogo dallo stesso titolo edito da Mendrisio Academy Press con saggi dei curatori e di Mario Botta, Thomas Herzog, Kinue Horikawa e Anna Mangiarotti.

L’esposizione sarà inaugurata il 4 ottobre alle 17,30 e rimarrà aperta fino al 20 ottobre da lunedì al venerdì con orario 8-18 presso la ZHAW sala 180, Tössfeldstrasse 11, Winterthur, Svizzera.


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